Arriverò - seguendo l'Ostro

scritto da tursiope
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Ancora una volta torni, nel mio mare torni. Arriverò, seguendo l'Ostro.
- Nota dell'autore tursiope

Testo: Arriverò - seguendo l'Ostro
di tursiope

Arriverò - seguendo l'Ostro

Eravamo in due;
a guardarci le iridi piangere di gioia,
perché i ragazzi,
sì, i ragazzi lo sapevano fare.

La viola racconta
le sue note di vita vissuta;
il piano nasconde foglie morte.

C'è un autunno sotto il copritasti.

E c'è una luce di nostalgia
che giunge me dalla tua foto,
sorride
ma verso un futuro che non fu mio,
non fu nostro.

Ti tengo in mano,
e tu non te ne avvedi.

Ti giunge questa carezza?

C'è l'immensa bellezza della giovinezza.

C'è il dolore d'averla masticata,
quella vita,
che è stata d'altri;
dolcemente saggiata,
mai vissuta in fondo.

Uterina e dolcissima

Profondissima,
ma mai vissuta,
mai reale,
solo disegnata
nel cielo d'un giovane innamorato.

E la musica torna,
dondola i ricordi,
tra un onda e l'altra
di questo mare quieto.

Aprile,
tra i rovi di fiori
e bellezze nuove,
luccica abbagli;
luci intense,
se ti cerco laggiù...
nel mio mare.

È l'unico rifugio
ove riesco a trovarti.

Anche se torna
solo un poco di vento.

Ed il silenzio è tutto.

Eterno come
un intera vita
di desiderio.

Morto,
come l'eterna morte.

L'odore del ginepro
punge i miei sensi;
docile torni a me,
col tuo sorriso,
nel rimpianto di ciò che non fu,
ed anch'io dunque,
sorrido accigliandomi.

A sud, ti trovo.

Arriverò, mare mio.

Per sempre sarò,
ti respirerò,
da dove arriva l'Ostro.

M.M. 02/04/2026

Arriverò - seguendo l'Ostro testo di tursiope
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